I. Titolo e dati bibliografici
00. Schedatore/Schedatrice
Gregores Pereira, Paula
01. Autore
Bonicelli, Giovanni
02. Titolo
Amalato imaginario, L'
03. Titolo completo

L’amalato imaginario sotto la cura del Dottor Purgon. Comedia tradotta da quelle di Monsù Moliera, e accomodata ad’uso de comici italiani per li linguagi, e personaggi che corrono al presente con il famosissimo dottorato di Pantalone in Medicina.

04. Manoscritti
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05. Edizioni utilizzate

L’amalato imaginario sotto la cura del Dottor Purgon. Comedia tradotta da quelle di Monsù Moliera, e accomodata ad’uso de comici italiani per li linguagi, e personaggi che corrono al presente con il famosissimo dottorato di Pantalone in Medicina, dall’eccell. Sig. Dottor in ambe le leggi Bonvicin Gioanelli [cioè Giovanni Bonicelli] dedicata al molt’illustre sig. Costantin Costantini detto Gradelino, Venezia, Lovisa, 1701.

II. Tipo
06. Genere

Commedia.

06. Sottogenere

Commedia cittadina veneziana.

07. Generi interni
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III. Personaggi e rapporti
08. Elenco dei personaggi

Pantalone; Prospera; Aurelia; Celio; Dottore; Fenochio (Fenocchio); Trufaldino (Truffaldino); Aquacotta; Scrivilargo; Fiametta (Fiammetta); Teofilo.

09. Protagonisti

Pantalone, Aurelia e Celio; l’atteggiamento di Pantalone è ciò che muove tutta l’azione, ostacolando il matrimonio della coppia d’innamorati.

10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati

Pantalone; Dottore; Fenochio; Trufaldino; Aquacotta; Fiametta (servetta); Teofilo. Anche se conservano i nomi, il dialetto e gli atteggiamenti propri delle maschere da cui derivano, alcuni di questi personaggi ricoprono un ruolo diverso da quello abituale. In particolare, Trufaldino s’identifica con quello del secondo innamorato e Fenochio, insieme a Teofilo, Pantalone, il Dottore e Aquacotta, può essere considerato un vecchio.

11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi

Il nome di Prospera allude al carattere del personaggio, preoccupato dalla propria prosperità economica a dispetto degli altri. Il nome di Scrivilargo fa riferimento alla professione del notaio in modo dispregiativo. Anche il nome di Aquacotta fa riferimento al suo lavoro, o meglio, alla falsità del lavoro di speziale, che vende dell’acqua come se fossero medicine.

12. Rapporti fra i personaggi

Pantalone-Prospera: marito e moglie; Pantalone-Aurelia: padre e figlia; Prospera, matrigna di Aurelia; Aurelia-Celio: innamorati; Pantalone, padrone di Fiametta; Pantalone-Teofilo: fratelli; Dottore, medico di Pantalone; Fenochio-Dottore: fratelli; Trufaldino, nipote del Dottore, figlio di Fenochio.

13. Personaggi speculari

Celio/Trufaldino: entrambi corteggiano Aurelia, ma con atteggiamenti diametralmente opposti.

14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza

Aquacotta, spiegazione del mestiere di speziale, I.1; Pantalone, enumerazione delle proprie malattie e rimedi, I.4; Dottore, sulle virtù di Trufaldino, II.5.31; Prospera, sulla morte del marito, III.13.14; Prospera sconfitta, III.17.

15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza

Pantalone, Aurelia, Fiametta: decisione di Pantalone di sposare Aurelia e Trufaldino, I.8; Scrivilargo, Pantalone, Prospera: imbrogli di Scrivilargo, I.10; Dottore e Trufaldino: sul mestiere di medico, I.12; Teofilo e Celio: piano di Teofilo, II.9; Teofilo e Pantalone: sugli inganni del Dottore, III.1; Fiametta e Prospera: sulla morte di Pantalone, III.13.

16. Uso particolarmente rilevante degli a parte

Prospera, veri sentimenti verso Pantalone e Aurelia, I.9, II.6; Pantalone, reazione davanti a quanto succede quando tutti lo credono morto, III.13-III.16.

17. Personaggi che parlano solo in verso
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18. Personaggi che parlano solo in prosa

Tutti.

19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano

Prospera, Aurelia, Celio, Scrivilargo, Fiametta.

22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera

Pantalone (veneziano); Teofilo (veneziano); Dottore (bolognese); Fenochio (bergamasco); Aquacotta (veneziano).

23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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IV. Intreccio
24. Riassunto dell’argomento del testo

Atto I. Lo speziale Aquacotta, d’accordo con il Dottore, porta a Pantalone il conto delle medicine del mese anteriore, e lui, rendendosi conto di averne prese meno del mese precedente, va dal Dottore perché gliene prescriva di nuove. Nel frattempo, compare Aurelia, che il giorno precedente ha inviato una lettera a Celio, il ragazzo di cui è invaghita, in cui gli suggerisce di chiederla in sposa come prova del suo amore, e adesso aspetta la risposta. Torna Pantalone, che annuncia di aver programmato il matrimonio di Aurelia con il figlio del Dottore, Trufaldino, ma lei, e anche Fiametta, respinge la decisione e critica il padre per il fatto di voler maritare la figlia senza il suo consenso. Pantalone, infastidito da questo atteggiamento, crede che sia il momento di fare testamento e di lasciare tutto alla moglie, diseredando la figlia, che, secondo lui, lo disprezza. Fa chiamare, dunque, Scrivilargo, notaio in combutta con Prospera per togliere a Pantalone, e ad Aurelia, tutta la loro fortuna, ma Fiametta sente il tutto di nascosto e decide di informare Aurelia. Nel frattempo, nel proprio studio, il Dottore spiega la professione di medico a Trufaldino.

Atto II. Celio arriva a casa di Pantalone travestito da maestro di musica con lo scopo di vedere Aurelia, e, dopo che Fiametta gli ha raccontato il tutto, convince Pantalone ad essere effettivamente l’aiutante del maestro di musica, che si trova in villeggiatura. Pantalone fa chiamare Aurelia, che riconosce Celio immediatamente e comunica con lui, senza che il padre se ne avveda, raccontando un sogno che rappresenta la sua speranza di vederlo. Arriva Trufaldino a fare la corte ad Aurelia, rivolgendo un saluto imparato a memoria e pieno di retorica vuota a tutti i presenti. In questo modo, inavvedutamente, il giovane manifesta la sua incapacità di agire adeguatamente in questo contesto sociale. Aurelia respinge Trufaldino, anche se Pantalone insiste, ma Prospera, l’unica persona che Pantalone ascolta, prende le parti di Aurelia, dato che neanche a lei interessa questo matrimonio, poiché ha bisogno di tempo per sistemare i soldi del marito a modo suo e non vuole che la ragazza li abbia come dote, e lo convincono ad aspettare. Aurelia e, in suo nome, Fiametta, chiedono aiuto a Teofilo, fratello di Pantalone, per favorire il matrimonio fra la ragazza e Celio, e lui, su consiglio di Fiametta, ordisce un piano per convincere Pantalone dei vantaggi di far sposare sua figlia con il suddetto giovane. Celio, insomma, dovrà travestirsi da medico, sia per convincere Pantalone dell’utilità del matrimonio, che vuole che sua figlia sposi un medico, sia per fargli vedere che in realtà non è malato, come gli fa credere sua moglie. Inoltre, tentano innanzitutto di far sì che Pantalone non abbia più in stima il Dottore, per cui Teofilo gliene fa vedere le irregolarità.

Atto III. Teofilo, avendo fatto capire a Pantalone gli inganni che commettono i medici come il Dottore, paragona suo fratello a quei malati ingenui che si lasciano convincere da persone fraudolente. Arriva, dunque, Aquacotta, portando le nuove medicine di Pantalone, ma Teofilo lo respinge e lo speziale parte per informare il Dottore, che va subito da Pantalone per chiedere spiegazioni e, di fronte all’atteggiamento di Teofilo nei suoi confronti, annulla l’accordo di matrimonio fra suo nipote e Aurelia. Pantalone ha bisogno, di conseguenza, di un nuovo medico, e Teofilo gliene propone uno appena arrivato da Parigi, ovvero Celio travestito, che promette di curare le malattie di Pantalone in modo immediato. Dopo aver interrogato Pantalone sulle sue malattie e sui rimedi che il Dottore gli aveva fatto prendere, Celio, fingendo di star curando un male polmonare, gli dà una serie di raccomandazioni mediche basate nel far sì che Pantalone recuperi le abitudini normali, che non segue da anni. Pantalone, grato, vuole dargli soldi, ma Celio non li accetta e Pantalone pensa che, dato che la figlia non vuol sposare Trufaldino, magari vorrà prendere per marito Celio, e in questo modo anche lui raggiungerà il proprio obiettivo, ossia, avere un medico in famiglia che si possa prendere cura di lui. Tuttavia, non è ancora tutto sistemato, poiché manca Prospera, che sicuramente si opporrà al matrimonio. Per far capire il vero atteggiamento di Prospera nei suoi confronti, Teofilo suggerisce che Pantalone si finga morto. Pantalone lo fa e scopre la scaltrezza di Prospera, che, appena ne vede il cadavere, si rallegra e comincia a sistemare tutto per partire con i soldi; l’anziano, contemporaneamente, si rende conto della lealtà di Aurelia, che, vedendo il proprio padre morto, rinuncia a sposarsi con Celio, poiché non era ciò che suo padre voleva. In questo modo, Pantalone scopre anche l’inganno di Celio, ma, commosso dall’atteggiamento della figlia, permette il matrimonio, dopo che Teofilo gli suggerisce che, se davvero vuole un medico in famiglia, lo diventi lui stesso. Pantalone, infatti, si laurea in medicina il mattino successivo.
25. Tema principale

Ingenuità di Pantalone.

26. Temi secondari

Amore, ipocondria, avarizia, scaltrezza.

27. Comicità

Lungo tutta la commedia, spiccano a livello comico le assurdità associate alle presunte malattie di Pantalone, la sua ipocondria e la professione di medico, la cui descrizione si presenta carica di tratti parodici, situazione che si presenta particolarmente comica nelle scene seguenti: I.4, I.13, II.2, III.9. Un altro elemento di comicità deriva dell’atteggiamento di Trufaldino, che si muove all’interno di ambienti sociali elevati, che non gli sono propri, creando situazioni assurde, come in II.6-7, dove la sua incapacità di adattamento ad un’altra sfera sociale fa sì che il suo atteggiamento cada nel ridicolo.

28. Elementi polemici, satirici e parodici
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V. Luogo e tempo
29. Luogo generale

Venezia.

30. Cambiamenti di luogo

I.1: bottega di Aquacotta; I.2-11: interno della casa di Pantalone; I.12-13: studio del Dottore; II.1-6: casa di Pantalone: II.7-II.10: casa di Teofilo; III.1-III.7: piazza; III.8 studio del Dottore; III.9-16: camera di Pantalone; III.17: strada; III.18: collegio.

31. Durata totale dell’azione
Meno di un giorno.
32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
Fra II.10 e III.1 passa una quantità di tempo indeterminata, segnata dall’entrata in un palazzo di Pantalone e Teofilo alla fine dell’atto II e la sua uscita dopo un periodo indeterminato all’inizio dell’atto successivo. Fra III.2 e III.3 si verifica un salto temporale breve, poiché nella prima scena Aquacotta va via e in quella successiva Fiametta entra dopo averlo sentito parlare altrove. Fra III.17 e III.18 passa una notte.
33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie

Fiametta, II.5.24: «Venetia li 17. Genaro 1701» (tenendo conto della data di pubblicazione della commedia, va sottolineata l’assoluta contemporaneità dell’azione teatrale); Aquacotta, III.2.6: «Sioria vegnirò dunque sta sera, ò domattina a bon hora»; Teofilo, III.9.14: «No saveu se la xé andada a Muran a veder la Festa de Torri, co só fradello abondio zá un’hora»; Teofilo, III.9.16: «Ancha ella in sò compagnia, mà a vinti quattro hore le sarà a casa»; Celio, III.9.20: «ch’in dimani, ò per dir meglio in questa sera ne siate libero totalmente»; Teofilo, III.9.64: «La vaga sior Dottor, che vegnerò da qua mez’hora a servirla»; Teofilo, III.16.50: «Mogia andè a casa a studiar, che domattina siè allesto».

VI. Rispetto della regola delle tre unità
34. Tempo
35. Circostanze temporali

L’azione comincia il 17 gennaio e finisce il mattino successivo.

36. Luogo
37. Circostanze spaziali

L’azione, pur svolgendosi fra diversi luoghi, non esce mai da Venezia.

38. Azione
39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento

L’azione gira tutta attorno alle situazioni derivate dall’ipocondria di Pantalone, finto ammalato.

VII. Elementi materiali, performativi e didascalici
40. Uso di oggetti particolari

Pantalone si serve intermittentemente di un bastone, di cui a volte si scorda, dimostrando che in realtà non ne ha bisogno (I.6, II.10). Inoltre, vengono adoperati una serie di elementi propri dei medici e degli ammalati come la polizza di medicine che Aquacotta porta a Pantalone (I.1, I.4), il tavolino a cui si appoggia Pantalone in I.3, il cuscino in I.9 e la siringa di Aquacotta in III.9. In III.9-III.16 il letto è un elemento fondamentale.

41. Uso di effetti sonori e musicali

Campanello, adoperato da Pantalone per chiamare Fiametta, I.4; suoni che escono da un palazzo rivelando la presenza di altra gente, II.10; si sente fischiare, il che indica l’arrivo di una barca, III.11.7.

42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi

In I.13 sono in scena sette personaggi: Dottore, Trufaldino e cinque ammalati, le cui interazioni lasciano intravedere l’assurdità dell’atteggiamento dei medici; in II.5 coincidono Fiametta, Celio, Pantalone, Aurelia, Dottore e Trufaldino nella presentazione di Trufaldino davanti ad Aurelia; in II.6 coincidono sette personaggi (Fiametta, Celio, Pantalone, Aurelia, Dottore, Trufaldino e Prospera) nella proposta matrimoniale che Aurelia respinge; in III.16 sono in scena Pantalone, Teofilo, Fiametta, Aurelia e Celio nel momento dello scioglimento degli inganni; in III.18 sono presenti tutti tranne Prospera per il dottorato di Pantalone.

44. Didascalie di particolare importanza
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VIII. Prima recita
45. Prima recita
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46. Altre recite nel Settecento
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IX. Il testo in Goldoni
47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni

Non si riscontrano riferimenti diretti a quest’opera nella produzione goldoniana, ma è attestata la conoscenza da parte di Goldoni della produzione di Bonicelli, a cui fa riferimento, in modo piuttosto negativo, nella prefazione alla Bancarotta, dove cita uno dei titoli dell’autore che ci riguarda, ovvero, il Pantalone mercante fallito.

48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.

La commedia si presenta ambientata a Venezia e raccoglie delle caratteristiche della commedia cittadina veneziana, genere di particolare rilevanza nel panorama che precede la produzione goldoniana. Va anche sottolineato il protagonismo di Pantalone, personaggio che Goldoni svilupperà nelle sue commedie (anche se, secondo le sue stessa parole, sarebbe partito dal Pantalone dell’Arte e non dalla forma particolare assunta dalla maschera nelle cittadine veneziane: «Tale [“uomo di buona fede, facile a lasciarsi ingannare”] è il povero Pantalone nelle commedie a soggetto; ma io nelle commedie mie di carattere ho reso la riputazione a questo buon personaggio, che rappresenta un onesto mercante della mia nazione»; Prefazione al XIII volume dell’edizione Pasquali).

X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse
49. Dati dei paratesti

In apertura alla commedia, compare una dedica di Domenico Lovisa a Costantin Costantini in data 16 gennaio 1701. Il celebre comico, attivo nella seconda metà del XVII secolo, faceva la parte di primo zanni sotto il nome di Gradelino e recitò per tutti i centri culturali italiani (e anche a Parigi), associato soprattutto alla compagnia del duca di Modena, ma anche ad altre celebri dell’epoca come quella di Vicenzo Grimani.

In coda si trovano due elenchi di opere in vendita alla bottega del Lovisa, uno di «libri nuovi curiosi» e un altro di «libri morali».

50. Osservazioni

L’opera si presenta come traduzione de Le Malade imaginaire (1673) di Molière e, effettivamente, traduce e adatta la commedia molieriana conservando la struttura fondamentale e l’argomento, anche se ne modifica alcuni elementi come i nomi dei personaggi oppure lo spazio, per adeguarla all’ambiente veneziano a cui fu destinata.