| I. Titolo e dati bibliografici | ||
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00. Schedatore/Schedatrice
Garosi, Linda
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01. Autore
Mondini, Tomaso
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02. Titolo
Scioccherie di Gradellino, Le
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03. Titolo completo
Le scioccherie di Gradellino, accresciute dall’astuzie di Fenochio, sturbatore de’ matrimoni. Comedia nuova e curiosissima del signor Simon Tomadoni [= Tomaso Mondini]. |
04. Manoscritti
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05. Edizioni utilizzate
Simon Tomadoni (= Tomaso Mondini), Le scioccherie di Gradellino. Comedia nuova e curiosissima del signor Simon Tomadoni. Dedicata all’effetto geniale del suo carissimo cognato il signor Checo Eppiseti, Venezia, Domenico Lovisa (Sotto i Portighi della Draparia a Rialto), 1689. Simon Tomadoni (= Tomaso Mondini), Le scioccherie di Gradellino. Comedia nuova e curiosissima, Venezia, Domenico Lovisa, 1703. |
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| II. Tipo | ||
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06. Genere
Commedia. |
06. Sottogenere
Commedia “ridicolosa” (commedia cittadina veneziana). |
07. Generi interni
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| III. Personaggi e rapporti |
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08. Elenco dei personaggi
Dottore, Horatio (Orazio), Hortensia (Ortensia), Gradellino, Pantalone, Teodoro, Flaminia, Finocchio, Spinetta, Coviello, Giangurgolo. |
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09. Protagonisti
Gradellino, servo del Dottore, e Finocchio, servo di Pantalone. Le loro figure, e interazione, sono centrali per lo sviluppo comico e per l’intreccio degli equivoci che animano la trama. |
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10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati
Dottore, Pantalone, Spinetta (servetta), Gradellino (secondo zanni), Finocchio (primo zanni), Coviello (anche se abitualmente è un primo zanni napoletano, nel presente testo è unito al qualificativo “Spaccamontagna” e assume tratti che lo assimilano a un Capitano dell’Arte), Giangurgolo (maschera meridionale che unisce le caratteristiche del Capitano dell’Arte e di secondo zanni). |
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11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
Spinetta: richiama la “spina”, elemento piccolo ma pungente, e come tale allude al carattere vivace, tagliente, ironico della servetta. |
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12. Rapporti fra i personaggi
Dottore, padre di Horatio e Hortensia; Horatio-Flaminia: innamorati; Coviello, pretendente di Hortensia; Gradellino, servo di Dottore; Pantalone, padre di Teodoro e Flaminia; Teodoro-Hortensia, innamorati; Giangurgolo, pretendente di Flaminia; Finocchio e Spinetta, servi di Pantalone. |
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13. Personaggi speculari
Gradellino è il servo (zanni) stupido, mentre Finocchio è il servo (zanni) furbo. |
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza
Horatio, disperazione d’amore, I.4.1; Horatio, l’amore è più forte del legame e il volere del padre III.1.1; Finocchio, spiegazione della burla a Gradellino, I.6.1; Hortensia, amore forza irresistibile, I.7.1; Gradellino, intermezzo burlesco, II.1.1 e II.5.1; Gradellino, congedo rivolto agli spettatori, III.8.82. |
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15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza
Dottore e Gradellino, il servo non ha realizzato adeguatamente il compito affidatogli di consegnare la lettera, I.1.20-23; Horatio e Spinetta, conflitto amoroso e consegna della lettera, I.4.10-19; Hortensia e Finocchio, rivelazione degli inganni e alleanza, I.7.20-27; Dottore e Pantalone, parodia erudita della retorica, II.2.11-64; Dottore e Coviello, rottura dell’accordo matrimoniale, II.6.25-28; Horatio e Flaminia, fuga d’amore, III.1.12-19; Finocchio, Dottore, Pantalone e Gradellino, svelamenti e risoluzione finale, III.6.14-29 e III.6.37-56. |
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16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
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17. Personaggi che parlano solo in verso
I versi vengono usati da Horatio una sola volta (I.IV.1) e da Hortensia due volte (I.VII.1, I.VII.29) in alcuni momenti. |
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18. Personaggi che parlano solo in prosa
Tutti. |
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19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano
Horatio, Flaminia e Spinetta; Hortensia e Teodoro alternano italiano e veneto. |
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22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera
Dottore (bolognese), Gradellino e Finocchio (bergamasco), Pantalone (veneziano), Coviello (napoletano), Giangurgolo (calabrese). |
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23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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| IV. Intreccio |
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24. Riassunto dell’argomento del testo
Atto I. Il Dottore intende combinare un matrimonio segreto tra sua figlia Hortensia e Coviello, un forestiero. Affida al suo servo Gradellino, goffo e confusionario, una lettera da consegnare a Coviello. Finocchio, servo furbo di Teodoro (altro pretendente), intercetta Gradellino, si finge Coviello e ottiene la lettera che rivela l’intenzione del Dottore di concludere il matrimonio senza che nessuno lo sappia. Contemporaneamente si avvia la seconda linea dell’intreccio, speculare alla prima: Pantalone incontra Giangurgolo, un altro forestiero, a cui promette in sposa sua figlia Flaminia. Ma Flaminia ama Horatio, figlio del dottore, e in un atto di ribellione alla decisione del padre scrive all’amato una lettera che gli fa recapitare da Spinetta e con cui gli dà appuntamento alle 4 di notte per fuggire insieme. Con l’intenzione di ostacolare i matrimoni d’interesse imposti da Pantalone e Dottore alle loro figlie, Finocchio escogita un nuovo inganno ai danni di Gradellino: lo convince a dargli il suo abito e lo allontana con la promessa di un facile guadagno. Intanto, grazie al travestimento, si introduce in casa di Coviello e gli ruba un cofanetto contenente dei gioielli, regalo di nozze per Hortensia. Atto II. Gradellino, vestito da Finocchio, viene scambiato per ladro e minacciato dal Dottore, che però capisce la manipolazione di cui è stato vittima Gradellino, mentre cresce la sua collera nei confronti di Finocchio e la sua ansia di vendetta. Pantalone cerca aiuto per una lite legale, ma il Dottore lo travolge con un discorso filosofico e retorico assurdo e comico. Giangurgolo, che vuole ripartire al più presto, ha fretta di celebrare il matrimonio. Pantalone lo convince di attendere per lo meno l’indomani. Intanto Finocchio continua a orchestrare piani anche per Teodoro e Hortensia. Infine Coviello accusa il Dottore di essere complice del servo che lo ha derubato e lo sfida. Il Dottore nega, lo insulta e fugge. Atto III. Horatio e Flaminia si incontrano di notte per fuggire insieme. Al mattino, Pantalone e Dottore scoprono la fuga dei rispettivi figli. Gradellino, sempre confuso, cerca di capire cosa sia successo, mentre si presenta Finocchio, travestito da astrologo, che invece sa che cosa è successo e promette di dare una soluzione. Intanto i padri si confrontano con i pretendenti: Coviello rompe la promessa e si considera vittima di un raggiro architettato dal Dottore, mentre Giangurgolo si sente tradito dalla promessa sposa e decide di tornare nella sua patria.A questo punto, Finocchio ricompare, sempre travestito da astrologo e propone ai padri di far sposare Flaminia con Horatio e Hortensia con Teodoro. I padri accettano i due matrimoni riparatori, riconoscendo inoltre che i figli si amano davvero. Nella scena ultima, Finocchio si rivela e chiede perdono per gli inganni, che hanno però portato a un lieto fine. Pantalone lo perdona e lo promette in matrimonio con Spinetta, sua serva. Infine anche Dottore e Pantalone si riconciliano, mentre Gradellino, sempre escluso e maltrattato, chiude la commedia congedandosi dal pubblico con un discorso comico e autoironico. |
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25. Tema principale
La forza irresistibile dell’amore tra giovani innamorati che supera ogni tipo di ostacolo familiare e sociale. |
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26. Temi secondari
Le azioni goffe e buffe di Gradellino; lo “straniero” che minaccia l’ordine familiare; la ribellione dei figli e delle figlie contro il volere dei padri e i loro interessi materiali; il trionfo dell’astuzia; l’inganno che porta al lieto fine. |
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27. Comicità
Il plurilinguismo, giochi di parole, storpiature, malintesi fonetici; insulti iperbolici e fantasiosi del Dottore a Gradellino; l’ironia ai danni dei padri autoritari; la burla ai danni del servitore sciocco e dei pretendenti arroganti, vanitosi e facilmente ingannabili; scambi di identità; travestimenti; equivoci. |
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28. Elementi polemici, satirici e parodici
Parodia della retorica e della giustizia; rottura della quarta parete; satira sociale contro i matrimoni combinati per interesse; caricatura dei forestieri. |
| V. Luogo e tempo |
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29. Luogo generale
L’azione si svolge in un ambiente cittadino, probabilmente Venezia, ma non viene specificata. |
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30. Cambiamenti di luogo
I.1: casa del Dottore; I. 2: spazio indeterminato; I. 3: casa di Pantalone; I. 4: spazio indeterminato; I. 5: casa del Dottore; I. 6-8 spazio indeterminato; II.1-6: spazio indeterminato; III.1: esterno della casa di Pantalone; III. 2: interno della casa di Pantalone; III. 3-8: spazio indeterminato. |
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31. Durata totale dell’azione
La vicenda presenta una durata inferiore a 24 ore. L’azione si svolge, senza interruzioni, dal pomeriggio del primo giorno fino all’ora di pranzo del giorno successivo.
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32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
Tra II e III vi è un salto temporale di qualche ora che comprende le ore notturne. In III riprende l’azione all’alba.
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33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie
In I si riscontrano indicazioni temporali che collocano il momento dell’azione nel tardo pomeriggio: p. e. «Signor no, che no ho ancor disnat, e la cena l’ho andada del corp sta nott», I.1.2; «Pofarbacc è tard, bondì.», I.6.59. Nella lettera di Flaminia a Horazio è indicata l’ora del loro appuntamento: «Però verrete questa sera alle quattro della notte», I.4.19. In II si trovano riferimenti al giorno dopo. Così Pantalone licenzia Giangurgolo dicendogli di tornare l’indomani molto presto, dato che ormai è troppo tardi: «Da ancùo a doman ghe poca tramezaura vedé» (II.3.17) e poi «Doman donca se vederemio per tempo» (II.3.22) e infine «v’aspetterò all’averzer de i polastrei» (II.3.24). Su questa linea, nella scena successiva, anche Teodoro rivolgendosi a Horatio: «Cosa vuoi far di bello dimani?», II.4.10. Il salto tra II e III è segnato dall’incontro notturno dei due giovani innamorati, Horatio e Flaminia: «E pur giunta quell’ora» (III.1.1) e «Orsù andiamo, che parmi ormai vicino il giorno» (III.1.19). L’alba è prossima come si evince dai riferimenti temporali insistiti contenuti nelle scene successive: «Xe ancora bonora v’è [...] Psì xe abonora quel poco; gnancora i osei no xe desmissiai [...]sta mattina no la sente gnanca alla quarta», III.2.1; «Che si fa in questo luogo così per tempo?», III.3.5. Nella scena si ripetono i riferimenti alla notte appena trascorsa. Sul corso del tempo nell’ultima scena, il giorno volge ormai verso mezzogiorno, l’ora del pranzo è vicina «fè presto, che debotto xe ora da disnar», III.8.16. |
| VI. Rispetto della regola delle tre unità | |
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34. Tempo
Sì
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35. Circostanze temporali
Seguendo le indicazioni temporali (cfr. § 33), si evince che la trama si svolge in meno di una giornta. In modo approssimativo, si può dedurre che l’azione inizia nel tardo pomeriggio, forse già dopo cena, e conclude verso mezzogiorno dell’indomani. |
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36. Luogo
Sì
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37. Circostanze spaziali
Le vicende si svolgono in un unico ambiente cittadino. Si desume dalle battute e dalle scarne didascalie l’alternanza tra interni ed esterni. |
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38. Azione
Sì
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39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento
Tutta l’azione è collegata agli intrighi amorosi tra due coppie di giovani innamorati (Teodoro-Hortensia e Horatio-Flaminia). |
| VII. Elementi materiali, performativi e didascalici |
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40. Uso di oggetti particolari
Lettera del Dottore a Coviello, I.1; lettera di Flaminia a Horatio, I.4; gli abiti di Finocchio e Gradellino, I; lo «scatolin», I.4; la spada di Coviello, II.6.28. il travestimento da astrologo e la barba posticcia di Finocchio, III.3-6-7-8. |
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41. Uso di effetti sonori e musicali
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42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi
III.8 (scena ultima): svelamento e risoluzione finale, tutti i personaggi, meno i due pretendenti forestieri (Coviello e Giangurgolo). |
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44. Didascalie di particolare importanza
Alternanza di scene all’interno della casa di Pantalone e di Dottore, e all’esterno con finestre da cui il personaggio si sporge e porte da cui uscire o da cercare di aprire, III.2. Indicazione del travestimento di Finocchio, III.3 e 6; Finocchio rivela la sua vera identità, III.8.55. |
| VIII. Prima recita |
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45. Prima recita
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46. Altre recite nel Settecento
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| IX. Il testo in Goldoni |
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47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.
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| X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse |
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49. Dati dei paratesti
Dedica firmata a mano dall’autore e indirizzata a un tale Checo Eppiseti che viene identificato come «cognato» e il cui nome (reale, anagramma o inventato) appare già nel sottotitolo. Una prefazione esplicitamente indirizzata dall’autore al lettore. Nota finale a scopo editoriale che annuncia la prossima pubblicazione di un’altra commedia di Mondini, intitolata Le nuove pazzie del Dottore. |
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50. Osservazioni
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