I. Titolo e dati bibliografici
00. Schedatore/Schedatrice
Guastella, Elisa
01. Autore
Cicognini, Giacinto Andrea
02. Titolo
Pazzia d'Orlando (L'amorose furie d'Orlando)
03. Titolo completo

Pazzia d’Orlando (nel ms.); L’amorose furie d’Orlando (nelle stampe).

04. Manoscritti

Apografo, Firenze, Archivio di Stato, fondo Bardi, serie II, f. 27, Pazzia d’Orlando (vid. Cancedda, Flavia - Castelli, Silvia, Per una bibliografia di Giacinto Andrea Cicognini. Successo teatrale e fortuna editoriale di un drammaturgo del Seicento, Firenze, Alinea, 2001, pp. 131-132).

05. Edizioni utilizzate

L’amorose furie d’Orlando, Bologna, Giacomo Monti, 1663; L’amorose furie d’Orlando, Bologna, Giacomo Monti, [s. a.]; L’amorose furie d’Orlando, Venezia, F. L. [Francesco Lupardi], [s.a., ma ante 1666].

II. Tipo
06. Genere

Opera scenica (come indicato espressamente nelle edizioni a stampa del testo).

06. Sottogenere
-
07. Generi interni

Favola pastorale: rintracciabile nella scena dell’eco (I.3); Tersilla, Parasacco e Pasquella cantano (II.4), le scene del matrimonio di Angelica e Medoro (II.10, II.11) e il loro saluto ai pastori che li hanno ospitati (II.14, II.15).

III. Personaggi e rapporti
08. Elenco dei personaggi

Marte (presente solo nel ms.); Amore (presente solo nel ms.); Cloridano, compagno di Medoro e soldato di Dardinello; Medoro, soldato del medesimo Dardinello; Scappjno, già servo d’Orlando; Parasacco, soldato di Dardinello; Angelica, regina del Gran Catai; Zerbino di Scozia, innamorato di Isabella; Alcimedonte, suo soldato; Isabella, figliola del Re di Galizia, innamorata di Zerbino; Tersandro, pastore d’età; Pasquella, pastorella; Orlando; Mandricardo; Astolfo; Eremita, vecchio; Eco, voce; Buio, per cavarli la testa.

09. Protagonisti

Angelica, Medoro e Orlando: la trama ruota intorno all’amore dei primi due e alla conseguente pazzia del paladino cristiano. Nel primo atto Angelica e Medoro si incontrano e si innamorano; nel secondo entra in scena Orlando che trova inciso il loro amore nella foresta; nel terzo, Angelica e Medoro si sposano, scatenando la follia distruttrice di Orlando, che si sviluppa per tutto l’ultimo atto.

10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati

Scappino (servitore), Pasquella (pastorella anziana), Parasacco (servitore), Tersilla e Ricciolina (pastorelle).

11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
-
12. Rapporti fra i personaggi

Cloridano-Medoro: soldati di Dardinello; Medoro-Angelica: innamorati; Scappino, servo di Orlando; Parasacco, soldato di Dardinello e poi scudiere di Orlando; Parasacco-Tersilla: innamorati; Zerbino-Isabella: innamorati; Alcimedonte, soldato di Zebino; Tersandro-Pasquella: marito e moglie; Tersilla, figlia di Tersandro e Pasquella; Ricciolina, amica di Tersilla; Orlando, paladino cristiano innamorato di Angelica; Mandricardo, avversario di Orlando.

13. Personaggi speculari

Medoro-Cloridano/Parasacco-Scappino: il racconto dell’eroico tentativo dei due soldati saraceni di seppellire il loro sovrano defunto viene spezzato e inframmezzato dalle avventure dei due schiavi, prima dalla ricerca di un’osteria dove potersi ristorare (I.2 e I.3), poi dall’incontro con Pasquella (I.4), che offre loro ristoro nella sua capanna, e, infine, dal tentativo fallito di derubare Angelica (I.6); Angelica-Medoro e Zerbino-Isabella/Tersilla-Parasacco: gli amori degli eroi e delle regine si configurano come esempi di virtù e fedeltà, a cui si contrappone l’amore tra la pastorella e il servitore, i cui dialoghi portano all’estremo il patetismo e il lirismo del linguaggio d’amore tradizionale.

14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza

Medoro, compianto per Dardinello, I.1.84-97; Scappino, lamento per la fame, I.2.128-136; Angelica, elogio delle sue bellezze, I.5.320-470; Orlando, lamento per la lontananza da Angelica, II.7.976-999; Orlando, che trova i nomi di Angelica e Medoro incisi nella foresta, II.12.1181-1342; Orlando, impazzisce, III.7.1646-1813; Isabella, compianto per l’amato Zerbino, III.11.1961-1980.

15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza

Angelica e Medoro si innamorano, I.13.702-728; Orlando assume Parasacco come suo scudiero, dimostrando già un carattere instabile II.8.1040-1094; Angelica e Medoro incidono il loro amore sugli alberi II.9.1137-1155; l’Eremita ferma Isabella dal commettere il suicidio III.12.1881-2016; Orlando ritrova il senno grazie ad Astolfo e invita gli spettatori a non cader nella pazzia III.22.2375-2407.

16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
-
17. Personaggi che parlano solo in verso

Marte (presente solo nel ms.); Amore (presente solo nel ms.); Astolfo; Angelica (cfr. anche § 18), Medoro (cfr. anche § 18); Orlando (cfr. anche § 18); Parasacco (cfr. anche § 18); Tersilla (cfr. anche § 18); Pasquella (cfr. anche § 18).

18. Personaggi che parlano solo in prosa

Cloridano, Scappino, Zerbino, Isabella, Alcimedonte, Tersandro, Ricciolina, Mandricardo, Eremita; Buio; Angelica (cfr. anche § 17), Medoro (cfr. anche § 17); Orlando (cfr. anche § 17); Parasacco (cfr. anche § 17); Tersilla (cfr. anche § 17); Pasquella (cfr. anche § 17).

19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
-
21. Personaggi che parlano solo in italiano

Tutti, eccetto Parasacco, che pronuncia due frasi in latino scorretto.

22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera
-
23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
-
IV. Intreccio
24. Riassunto dell’argomento del testo

Prologo. Marte apre il prologo lodando la sua forza e viene raggiunto da Amore che si dichiara altrettanto potente e si vanta di aver fatto capitolare sotto il suo strale Orlando e Angelica, rendendoli a lui schiavi. Alla fine del loro colloquio, Marte e Amore decidono di unire assieme le loro forze.

Atto I. La storia inizia di notte, dopo uno scontro vittorioso dell’esercito cristiano contro quello saraceno, ormai disperso. Il cavaliere saraceno Medoro, assieme a Cloridano, cerca di dare una degna sepoltura al suo comandante Dardinello, deceduto nello scontro, ma viene sorpreso dai paladini Zerbino e Alcimedonte, e rimane ferito. Nel mentre Angelica, regina del Catai, fuggita dai suoi ostinati pretendenti, viene trovata nei pressi di una fonte da alcuni villani, il soldato Parasacco e lo scudiero d’Orlando Scappino, che tentano fallendo di derubarla. Infine viene ospitata a casa di due anziani contadini, Pasquella e Tersandro. Il ferito è soccorso da Parasacco e Pasquella, che lo conducono alla capanna dove viene assistito dalle efficaci cure di Angelica.

Atto II. Isabella, in cerca del suo amato Zerbino, incontra la pastorella Ricciolina e viene ospitata nella sua capanna. Le cure della principessa Angelica a Medoro continuano tra i canti dei villani, e tra i due sboccia l’amore. Entra in scena Orlando al fianco di Zerbino, i due incontrano Ricciolina che, riconoscendo il secondo dal nome e dai racconti fatti da Isabella, fa ricongiungere i due amati. Orlando rimane, così, solo e lamenta le sue sofferenze per i rifiuti di Angelica; in seguito, incontra Parasacco, che diventa suo scudiero. Angelica e Medoro, finalmente guarito, si promettono amore eterno e incidono le loro promesse sugli alberi.

Atto III. Orlando, dopo aver visto le scritte sugli alberi e dopo aver scoperto della storia dei due amanti per bocca di Tersandro, impazzisce per la gelosia, e inizia a vagare delirando e distruggendo ciò che ha attorno. Nel mentre, Mandricardo, figlio di Agricane, ucciso da Orlando, contro cui cerca vendetta, si imbatte in Zerbino e lo ferisce a morte, Isabella, distrutta dal dolore, vorrebbe suicidarsi, ma viene fermata da un eremita, che la persuade a rendere onore all’amato dedicando la sua vita alla castità. Orlando, impazzito, si imbatte prima in Pasquella, a cui sottrae con forza un braccio, e poi in Parasacco, che diventa la sua vittima principale: prima cavalcato dopo essere stato scambiato per un cavallo, poi viene confuso per Angelica, e infine per Medoro, e dunque minacciato di morte. Mentre fugge dal suo aggressore, Parasacco si imbatte nei due amanti, che avverte del pericolo, cosicché possano fuggire, fino a quando Orlando non si addormenta all’improvviso. Il paladino viene così legato in modo tale che non riprenda le folli azioni una volta sveglio. La storia si conclude con Astolfo, che arriva sulla terra dalla luna su un cavallo alato riportando il senno ad Orlando.
25. Tema principale

La follia d’amore.

26. Temi secondari

L’amore, la vita in campagna, la virtù, l’osservanza del rispetto verso il proprio re.

27. Comicità

La comicità è basata sull’incomprensione e sui fraintendimenti, come la scena I.3 in cui Parasacco scambia l’Eco per un oste, e sulla fisicità nelle scene in cui si scatena la furia di Orlando, che cavalca Parasacco, lo insegue e ingaggia con lui una lotta ridicola che ricorda i lazzi tipici della commedia dell’arte (III.15, III.17 e III.18).

28. Elementi polemici, satirici e parodici

Il genere epico: la figura dell’eroe viene demitizzata da Cicognini sia grazie alla presenza dei personaggi minori che costituiscono un doppio comico dei cavalieri (ad esempio, Scappino e Parasacco nella scena I.3), sia grazie alla ridicolizzazione della figura di Orlando nel momento in cui esplode la sua follia (ad esempio nelle scene III.15, III.17 e III.19). Lo stesso trattamento viene riservato agli amori tra i cavalieri e le dame, parodizzati grazie alla presenza della coppia di Parasacco e Tersilla, che, ad esempio, nella scena II.3 prende in giro il linguaggio amoroso lirico e patetico della tradizione.

V. Luogo e tempo
29. Luogo generale

Campagna nei pressi di Parigi.

30. Cambiamenti di luogo
-
31. Durata totale dell’azione
Non definita, l’unica indicazione temporale che viene data è quella iniziale (posta in fondo all’elenco dei personaggi), in cui si dice che l’azione comincia di notte. Leggendo si ha, però, la sensazione che l’azione si svolga in due o tre giorni.
32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
-
33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie

Nella didascalia sotto l’elenco dei personaggi è specificato che l’azione «comincia di notte».

VI. Rispetto della regola delle tre unità
34. Tempo
No
35. Circostanze temporali

La vicenda sembra svolgersi in più di una giornata (cfr. § 31). Non viene indicata la durata dell’azione, ma leggendo si ha la sensazione che si svolga in un arco maggiore di tempo rispetto a una sola giornata.

36. Luogo
37. Circostanze spaziali

L’azione si svolge esclusivamente nella campagna attorno a Parigi.

38. Azione
No
39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento

Nonostante l’azione sia compiuta, non si può dire che sia rispettata l’unità di azione, poiché non è unica: all’intreccio principale subentrano, infatti, in posizione subordinata la storia d’amore di Zerbino e Isabella e quella tra Parasacco e Tersilla.

VII. Elementi materiali, performativi e didascalici
40. Uso di oggetti particolari

Anello dell’invisibilità (usato da Angelica in I.6.520-527); corone di fiori (Tersilla le regala a Medoro e Angelica per il loro matrimonio in II.15); capo posticcio (usato da Orlando quando aggredisce il Buio, segnato in una didascalia nella scena III.14.2078); clava (usata da Orlando nell’inseguire Parasacco, segnata nella didascalia iniziale della scena III.17.2195); fantoccio (prende il posto di Parasacco, Orlando lo scaglia in III.18.2274); ampolla contenente il senno di Orlando (usata da Astolfo per restituire la ragione al paladino in III.22.2364-2372.

41. Uso di effetti sonori e musicali
-
42. Uso di effetti speciali

Non sono indicati effetti speciali all’interno dell’opera, ma in I.6 Angelica, mentre si prende gioco di Scappino e Parasacco, mostra loro l’anello dell’invisibilità, che la fa sparire e apparire all’improvviso. L’effetto potrebbe essere stato realizzato tramite qualche effetto speciale.

43. Scena con ampia presenza di personaggi

II.15: dopo il loro matrimonio, Angelica e Medoro salutano i pastori che li hanno accolti e lasciano la loro capanna, cinque personaggi (Angelica, Medoro, Tersandro, Pasquella, Tersilla); III. 21: Orlando si sveglia dopo essere stato legato dai pastori, sette personaggi (Orlando, Tersandro, Parasacco, Tersilla, Pasquella, gli attori di Alcimedonte e Zerbino sotto altri abiti); III.22: Astolfo restituisce il senno ad Orlando, personaggi in scena (Astolfo, Orlando, Tersandro, Parasacco, Tersilla, Pasquella, gli attori di Alcimedonte e Zerbino sotto altri abiti).

44. Didascalie di particolare importanza

Alcune didascalie sono particolarmente importanti perché indicano effetti speciali, come I.6.520: «Sparisce e l’anello in bocca»; I.6.530: «Apparisce»; altre perché riguardano i combattimenti che avvengono in scena, sia quelli seri, come I.9.590: «Cloridano sul monte saetta Zerbino»; I.9.606: «Cloridano dal monte saetta Alcimedonte»; I.9.609 «[Alcimedonte] ferisce Medoro»; III.10.1919: «[Zerbino e Mandricardo]Fanno l’abbattimento e membra si abbracciano»; III.10.1922: «Doppo atterrato Zerbino», sia quelli con un intento ridicolo, come III.14.2070: «[Orlando] Gli strappa il braccio»; III.14.2078: «Orlando deve avere un capo posticcio»; III.14.2084: «[Orlando] Gli stacca la testa e lo butta dentro»; III.17.2195: «Orlando con la clava piglia per il collo Parasacco»; III.17.2207: «Orlando e Parasacco abbracciati tombolano dal mondo»; III.18.2211: «Orlando a cavallo di Parasacco»; III.18.2274: «Parasacco scagliato cioè il fantoccio»; III.18.2280: «Orlando gettato a terra s’addormenta»; III.21.2345: «Orlando si rizza legato»; III.21.2355: «Orlando fa cadere Tersandro e Parasacco».

VIII. Prima recita
45. Prima recita

Non ci sono notizie sulla prima recita e sulle altre recite dell’opera, ma il ms., che sembra essere un ms. a servizio di una rappresentazione, è datato 21 settembre 1642 (cfr. Ms. Firenze, Archivio di Stato, Fondo Bardi, serie II, f. 27, c. 27v). Probabilmente la rappresentazione si sarà svolta attorno a quel periodo.

46. Altre recite nel Settecento
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IX. Il testo in Goldoni
47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.
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X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse
49. Dati dei paratesti
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50. Osservazioni
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