| I. Titolo e dati bibliografici | ||
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00. Schedatore/Schedatrice
Rivas Seivane, Claudia
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01. Autore
Bianchi, Brigida
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02. Titolo
Inganno fortunato, L', ovvero L'amante aborrita
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03. Titolo completo
L’inganno fortunato, overo L’amata aborrita, comedia bellissima, transportata dallo Spagnuolo. |
04. Manoscritti
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05. Edizioni utilizzate
L’inganno fortunato, overo l’amata aborrita, Parigi, Claudio Cramoisy, 1659. |
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| II. Tipo | ||
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06. Genere
Commedia. |
06. Sottogenere
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07. Generi interni
Epistolare: lettera del principe alla duchessa (I.12). |
| III. Personaggi e rapporti |
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08. Elenco dei personaggi
Odoardo, re di Ungheria; Carlo, prencipe [sic] di Transilvania; Laura, infanta di Boemia e nipote di Odoardo; Portia [sic, Porzia], duchessa e cugina di Laura; Federico, duca e parente del re; Celia, dama di Laura; Lodovico, marchese e privato del re; Teodoro, capitano della guardia; Ernesto, servo di Carlo; Floro, servo di Federico; Ottavio, anche servo di Carlo, non parla. |
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09. Protagonisti
Laura e Carlo, due innamorati che, a causa degli inganni di Laura, vedono impedito il loro amore ma che, alla fine, riescono a consumarlo e a sposarsi. |
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10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati
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11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
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12. Rapporti fra i personaggi
Carlo, figlio di Odoardo; Odoardo-Laura, zio e nipote; Odoardo-Federico, parenti; Carlo-Laura, cugini e innamorati; Carlo-Federico, amici; Laura e Portia, cugine; Federico, innamorato di Portia; Celia, dama di Laura; Lodovico, privato del re; Ernesto e Ottavio, servi di Carlo; Floro, servo di Federico. |
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13. Personaggi speculari
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza
Laura, contestualizzazione e risentimento con il re per aver sistemato le sue nozze con il principe, I.2.7-40; Carlo, manifestazione d’amore, II.7.26-55; Carlo, gelosia, III.2.32-63; Federico, spiegazione del falso inganno di Laura a Carlo, III.2.69-86; Carlo, ricorda come si sia innamorato e tutto ciò che è accaduto poi per quanto riguarda lui e Laura, III.10.58-87. |
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15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza
Federico e Portia, confessione d’amore di lui e rifiuto di lei, II.2.27-124; Laura e Federico, inganno della principessa, II.108-160; Laura e Carlo, dichiarazione d’amore di Laura e gioia di Carlo, III.10.104; Laura, scopre l’inganno ai danni del principe e risoluzione dell’intreccio, III.16.29-65. |
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16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
Carlo, ammirazione della bellezza di Laura, I.6.6-21; Federico, contrarietà verso ciò che dice Carlo, I.14.66-75, 90-101; Laura e Carlo, dichiarazione d’amore non sentita, II.4.204-208; Laura, paragone tra se stessa e Portia, II.5.45-79; Laura e Carlo, conversazione parallela a parte, III.5 (tutta la scena); Carlo e Federico, pacificazione degli amici, III.6.32-38; Portia, inganno di Portia alla vista del gioiello che porta Federico, III.13-20; Laura, progetta il suo inganno, III.8.8-14; Laura, nota l’inganno di Carlo, III.10.44-53. |
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17. Personaggi che parlano solo in verso
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18. Personaggi che parlano solo in prosa
Tutti. |
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19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano
Tutti. |
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22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera
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23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
Carlo, I.14.22-39, ripetizione di parte delle frasi di Ernesto, rafforza la tensione e l’impazienza del principe. |
| IV. Intreccio |
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24. Riassunto dell’argomento del testo
Atto primo: Federico visita la corte della principessa Laura di Boemia per comunicarle che il suo matrimonio con il principe Carlo è stato sistemato dal re. Quando glielo dice, si innamora di Portia, cugina di Laura. La principessa, preoccupata per non avere mai visto il suo promesso sposo, decide di andare in Ungheria sotto la finta identità di Portia, per conoscerlo e assicurarsi che sia un buon marito per lei. Carlo, quando la conosce, si innamora di lei e decide di sposare Portia e non Laura, benché la donna di cui si sia innamorato sia in realtà Laura. Comunica a suo padre che non vuole sposare la principessa e questi, di conseguenza, lo manda fuori dalla corte con la proibizione di rientrarci, ma lui invia il suo servo Ernesto con una nota per Portia. Quando arrivano di nuovo Portia e Laura, questa scopre l’inganno. Il re le dice che il matrimonio è stato cancellato perché vuole darle l’opportunità di scegliere liberamente chi sposare. Quando le donne sono nella sua stanza, arriva Ernesto con la nota per Portia, motivo per cui Laura si turba ma finge di essere contenta, poi Ernesto va via. Carlo parla con Federico e gli dice che non sposerà la principessa perché è innamorato di un’altra, poi arriva Ernesto dicendo che l’amore è corrisposto da Portia; Federico, ascoltando questo nome, si turba e se ne va. Atto secondo: Floro dice a Federico che dovrebbe confessare a Portia il suo amore per avere qualche opportunità. Il re permette che Carlo torni a palazzo e Federico riesce a confessarsi con Portia, ma lei lo rifiuta. Poi, Laura chiede a Portia che le dia la sua gemma di diamanti e la appunta sul petto. Arriva Carlo e parte Laura, restando Portia, che lui crede Laura, motivo per cui le chiede scusa e lei gli dice che dovrebbe parlare con sua cugina, e lui crede che lo inviti a confessare il suo amore. Laura arriva e, insieme a Carlo, parla in disparte, e dice che lui non la guarda per disprezzo e lui perché è molto innamorato. Carlo trova Federico e gli dice che il re sta per sposarsi, Federico pensa che sia con Portia. Federico lascia il suo cappello e il suo ferraiuolo a Carlo, che glieli chiede perché nessuno lo riconosca. Quando Carlo e Portia parlano, Laura se ne va e trova Federico, gli dice che lei è la vera Portia e che chi parla con Carlo è una serva perché la regina vuole prenderlo in giro. Gli dice, sotto la finta identità di Portia, di amarlo e gli dà la gemma come dimostrazione del suo impegno. Poi, il principe vede la gemma del duca e gli dice che gliel’ha data la sua amata. Atto terzo: Federico confessa a Carlo che la gemma è un regalo di Portia e che tutto è stato un inganno di Laura per vendicarsi. Carlo si arrabbia, poi parla con Laura e le dice che vorrebbe parlare con lei un’altra volta quella notte, lei crede che la stia prendendo in giro. Il re crede che ci sia qualche problema tra Federico e Carlo, ma loro fingono che tutto vada bene e, a parte, si riconciliano. Portia nota che Federico ha la sua gemma e crede che Laura si sia innamorata di lui. Arriva la principessa e parla con Portia tentando di svegliare la gelosia in lei, ma non ci riesce. Carlo parla con Laura e la chiama Portia, le dice che la ama dal momento in cui l’ha vista per la prima volta e che per quel motivo ha inviato Ernesto con la lettera. Lei si rende conto che tutto si deve al suo inganno iniziale e che è sempre stato innamorato di lei; lei dice che in realtà non ama Federico, che ama lui, sistema il suo matrimonio con lui e quello di Portia con Federico, ma ancora senza rivelare la sua identità. Il re scopre chi è la sua sposa e Laura scopre l’inganno a Carlo prima di sposarlo. |
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25. Tema principale
Amore: dall’amore scaturiscono tutti gli equivoci, inganni e conflitti su cui si basa l’azione, questi si risolvono soltanto quando i veri sentimenti fra gli innamorati vengono rivelati. |
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26. Temi secondari
Gelosia: Laura è evidentemente gelosa di Portia perché pensa che il suo innamorato ami invece la cugina. |
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27. Comicità
Giochi di parole, doppio senso: quando Carlo dà a Ernesto una catena d’oro per ringraziare i suoi servizi, questo dice di essere il suo «schiavo incatenato» (I.14.80). |
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28. Elementi polemici, satirici e parodici
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| V. Luogo e tempo |
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29. Luogo generale
Ungheria. |
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30. Cambiamenti di luogo
I.1: Viaggio tra Ungheria e Boemia (la storia comincia quando Federico arriva in Boemia per comunicare alla principessa che suo zio il re vuole sposarla con il principe Carlo, suo figlio. Poi Laura decide di andare in Ungheria con Francesco, viaggio rimosso nella scena; il loro arrivo alla corte ci è mostrato nella scena, e poi ci sono due nuove rimozioni: quella del ritorno di Laura in Boemia e quella del viaggio di Laura con Portia, di nuovo, verso l’Ungheria, dove si svolge la maggior parte dell’azione); I.2: corte di Boemia; I.3-10: corte d’Ungheria; I.11-12: camera della principessa; I.13-: Boemia, fuori dalla corte; II.1-2: corte di Boemia; II.3: camera della principessa; II.4: corte di Boemia; II.5: camera della principessa; II.6: corte di Boemia; II.7: camera della principessa; II.8-9: corte di Boemia; III.1-3: parco nella corte; III.4-8: corte di Boemia; III.9-11: alla finestra della principessa; III.12-16: corte di Boemia. |
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31. Durata totale dell’azione
I mesi di viaggio (rimossi), un giorno completo e la notte e il mattino del successivo (cfr. § 35).
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32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
Tra I.2 e I.5 si produce un viaggio dalla corte di Boemia a quella d’Ungheria, che potrebbe durare più di un mese nell’epoca; tra I.6, quando Laura va via e I.9, quando ritorna con Portia, si compie lo stesso viaggio due volte, l’andata e il ritorno; da II.6 fino a II.9 è di notte, il terzo atto comincia quando è ormai giorno; III.9-III.11: notte.
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33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie
II.6: «federico: Hor che la fredda notte ha ricoperto il Cielo di nero ammanto...»; II.7: «questa notte»; III.9: Notte (didascalia); III.10: «laura: Non spuntarà l’alba in cielo che per esser foriere dei nostri imenei»; III.11: «Partite, che l’Alba appare». |
| VI. Rispetto della regola delle tre unità | |
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34. Tempo
No
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35. Circostanze temporali
L’intreccio si svolge in più di 24 ore. I viaggi tra le corti di Ungheria e Boemia fanno sì che dalla prima scena all’ultima siano passati dei mesi. |
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36. Luogo
No
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37. Circostanze spaziali
L’azione si svolge fra le corti di Boemia e Ungheria. |
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38. Azione
Sì
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39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento
L’azione gira intorno all’inganno degli innamorati, che si risolve alla fine della commedia. |
| VII. Elementi materiali, performativi e didascalici |
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40. Uso di oggetti particolari
Lettera, Ernesto e Portia, I.11.16; catena d’oro, Carlo e Ernesto, I.14.77; gioiello di diamanti, Portia e Laura, II.3.17, II.8.151, II.9.13 (Federico); specchio, Laura, II.5.22; cappello, Federico e Carlo II.6.62, II.9.11; ferraiuolo, Federico e Carlo, II.6.61, II.9.10-11. |
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41. Uso di effetti sonori e musicali
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42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi
I.9 (sei personaggi più accompagnamento): arrivano Laura e Portia con Federico e Floro alla corte d’Ungheria, dove ci sono il re, Lodovico e Teodoro per riceverle, oltre al loro accompagnamento; III.16 (nove personaggi): quasi tutti i personaggi – tranne che Celia e Lodovico – sono presenti per celebrare le nozze dei protagonisti. |
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44. Didascalie di particolare importanza
Sono particolarmente rilevanti gli a parte di Carlo e Laura che manifestano il loro amore verso l’altro, ma che non pronunciano a voce alta, come quelli di I.6 o della fine di II.4. |
| VIII. Prima recita |
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45. Prima recita
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46. Altre recite nel Settecento
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| IX. Il testo in Goldoni |
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47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.
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| X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse |
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49. Dati dei paratesti
Dopo la dedica alla regina, c’è un Avvertimento a chi legge, alla cui fine l’autrice dichiara che non indicherà il «luogo» da cui ha ricavato la commedia spagnola che imita, poiché nel rifacimento si è concessa troppa libertà; aggiunge inoltre che, non essendo sua intenzione ricevere lodi, chiede al lettore di mostrarsi compassionevole. |
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50. Osservazioni
Secondo le ricerche di Carmen Marchante Moralejo (L’Inganno Fortunato, overo l’Amata aborrita di Brigida Bianchi e la sua fonte spagnola, «Cuadernos de Filología Italiana», 4, 1997, pp. 117-141), la commedia fonte è La despreciada querida (1621) di Juan de Villegas. |