| I. Titolo e dati bibliografici | ||
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00. Schedatore/Schedatrice
Turchi, Roberta
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01. Autore
Fagiuoli, Giovan Battista
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02. Titolo
Vero amore non cura interesse, Un
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03. Titolo completo
Un vero amore non cura interesse. Commedia |
04. Manoscritti
Autografo: mm. 3465; Firenze, Biblioteca Riccardiana. |
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05. Edizioni utilizzate
Commedie di Gio. Battista Fagiuoli Fiorentino, Firenze, nella stamperia di Francesco Moücke, 1734, vol. II, pp. 187-286. |
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| II. Tipo | ||
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06. Genere
Commedia. |
06. Sottogenere
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07. Generi interni
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| III. Personaggi e rapporti |
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08. Elenco dei personaggi
Anselmo; Ciapo; Lena; Orazio; Nanni. |
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09. Protagonisti
Lena, Ciapo. |
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10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati
Ciapo. |
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11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
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12. Rapporti fra i personaggi
Anselmo, vecchio, padrone di Ciapo e di Lena; Ciapo, padre di Lena; Orazio, giovane, padrone di Nanni; Lena-Nanni, innamorati. |
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13. Personaggi speculari
Anselmo-Orazio: Anselmo è il padrone vecchio che con il suo amore senile ostacola il matrimonio tra Lena e Nanni; Orazio è il padrone giovane che rimuove l’ostacolo così che Lena e Nanni possono sposarsi. |
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza
Anselmo, vedovo e vecchio, progetta di sposare la giovane Lena, figlia del suo contadino; passione senile (I.1.1); Lena dichiara suo amore per Nanni (I.3.1), sincerità; Nanni dichiara il suo amore per Lena (I.5.1), sincerità; Orazio aiuterà Nanni a realizzare il suo desiderio di accasarsi (I.7.1); Ciapo: felicità per il progetto del suo padrone Anselmo, potrà cambiare stato finalmente, avarizia (II.3.1); Lena: avversione al matrimonio con Anselmo (II.13.1); Orazio, preoccupazione per le resistenze al suo progetto (III.3.1). |
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15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza
Anselmo-Lena, avances del vecchio nei confronti di Lena; resistenza della giovane (I.2.1-50); Lena dichiara suo amore per Nanni (I.3.1); Nanni-Lena, promessa di fedeltà (I.4.1-38); Nanni dichiara il suo amore per Lena (I.5.1); Orazio-Nanni, alleanza tra i due per le nozze di Nanni con Lena (I.6.10-56); Anselmo-Ciapo, alleanza tra vecchio innamorato e il padre della giovane (II.2.40-125); Ciapo: felicità per il progetto del suo padrone Anselmo, potrà cambiare stato finalmente, avarizia (II.3.1); Orazio-Ciapo, Ciapo ritira la parola data di matrimonio di Lena con Nanni (II.4.1-43); Lena: avversione al matrimonio con Anselmo (II.13.1); Lena-Nanni, disperazione per l’accordo tra Anselmo e Ciapo; segue giuramento di fedeltà (II.14.1-76); Orazio-Anselmo, contrasto al disegno di Anselmo (III.2.5-46); Orazio, preoccupazione per le resistenze al suo progetto (III.3.1); Anselmo-Nanni, fedele al suo amore, Nanni rifiuta i doni di Anselmo (III.4.1-51); Orazio-Ciapo, se Ciapo non recede dalla promessa ad Anselmo, saranno botte (III.6.1-23), Anselmo-Ciapo-Lena e Orazio e Nanni (nascosti): rifiuto di Anselmo da parte di Lena (III.10.1-150); Orazio-Lena-Ciapo-Nanni, nozze tra Lena e Nanni (III.1.1-26). |
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16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
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17. Personaggi che parlano solo in verso
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18. Personaggi che parlano solo in prosa
Tutti. |
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19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano
Anselmo; Orazio. |
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22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera
Ciapo, Lena e Nanni parlano tutti il vernacolo del contado fiorentino. |
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23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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| IV. Intreccio |
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24. Riassunto dell’argomento del testo
Lena, figlia di Ciapo, contadino di Anselmo, e Nanni, contadino di Orazio, sono innamorati. Orazio, vedendo che Nanni lavora di malavoglia a causa dell’amore, pensa di aiutare il suo mezzadro chiedendo in sposa Lena a Ciapo. Ciapo si impegna a dargliela senza dote; la cosa non turba Nanni, perché il suo amore è disinteressato. Nel frattempo Anselmo, innamorato di Lena, dice a Ciapo che se gli darà la figlia in moglie diventerà ricco. Ciapo accetta e ritira la parola data, ma Nanni non recede, nonostante le promesse da parte di Anselmo; ugualmente Lena rimane fedele, per cui i due giovani, con l’aiuto di Orazio, alla fine possono sposarsi. |
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25. Tema principale
Sentimenti disinteressati e sinceri dei due giovani villani contrapposti ai calcoli dei due vecchi. |
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26. Temi secondari
Amore senile di Anselmo e agire interessato di Ciapo. |
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27. Comicità
Di parola, ottenuta attraverso il contrasto dei piani linguistici. |
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28. Elementi polemici, satirici e parodici
Satira del villano. |
| V. Luogo e tempo |
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29. Luogo generale
«Campagna». |
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30. Cambiamenti di luogo
Scena fissa. |
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31. Durata totale dell’azione
Coincide con la durata della rappresentazione.
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32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
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33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie
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| VI. Rispetto della regola delle tre unità | |
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34. Tempo
Sì
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35. Circostanze temporali
L’azione si svolge in un momento imprecisato di una giornata, forse dell’inizio d’ autunno: i padroni sono in campagna, dove in genere si recavano per i raccolti e Nanni dovrebbe vangare il campo, ma ha la testa persa dietro il pensiero di Lena. |
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36. Luogo
Sì
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37. Circostanze spaziali
L’azione si svolge in «campagna» toscana, ma imprecisata. |
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38. Azione
Sì
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39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento
Si tratta unicamente dell’amore tra Lena e Nanni contrastato per interesse. |
| VII. Elementi materiali, performativi e didascalici |
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40. Uso di oggetti particolari
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41. Uso di effetti sonori e musicali
Nella scena seconda dell’atto I, interpretata da Lena e Anselmo, la giovane contadina entra intonando una canzone di dileggio dei vecchi innamorati (I.1.1 e sgg.). |
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42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi
III.10, sono in scena tutti i personaggi; è il momento in cui il nodo si scioglie, dopo di che Nanni e Lena si sposeranno. |
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44. Didascalie di particolare importanza
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| VIII. Prima recita |
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45. Prima recita
Firenze; a Palazzo, in presenza della moglie del Granduca; dai comici della compagnia di dilettanti diretti dal Fagiuoli; il 10 febbraio 1714 ab incarnatione (dunque, 10 febbraio 1715). |
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46. Altre recite nel Settecento
Dal 10 febbraio al 5 marzo 1714 ab incarnatione (cioè, 1715) fu recitata 16 volte in luoghi diversi; altre recite: 17 repliche in teatri privati dal 15 gennaio all’11 febbraio 1724 ab incarnatione (cioè, 1725); una il 10 dicembre 1733. |
| IX. Il testo in Goldoni |
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47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
Goldoni fa riferimento al Fagiuoli in più circostanze, in modo diretto nelle Memorie italiane, dove mostra di non apprezzare i suoi «riboboli»; per indicazioni circostanziate, che tengono conto anche delle allusioni, rinvio a Roberta Turchi, Da Fagiuoli a Goldoni: storie di cicisbei, in Goldoni «avant lettre»: esperienze teatrali pregoldoniane (1650-1750), a cura di Javier Gutierrez Carou, Venezia, lineadacqua, 2015, pp. 215-225. |
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.
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| X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse |
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49. Dati dei paratesti
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50. Osservazioni
Lla commedia consente di precisare le coordinate dell’esperienza di Giovan Battista Fagiuoli e di inserire il personaggio di Ciapo, da lui creato, nella tradizione della poesia rusticale toscana dove, da Lorenzo il Magnifico fino a Michelangelo Buonarroti il giovane, si intrecciano satira del villano e vagheggiamento del mondo dei campi. |