I. Titolo e dati bibliografici
00. Schedatore/Schedatrice
De Luca, Emanuele
01. Autore
Dufresny, Charles
02. Titolo
Départ des Comédiens, Le
03. Titolo completo

Le Départ des comédiens.

04. Manoscritti
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05. Edizioni utilizzate

Le Théâtre Italien de Gherardi, ou Le Recueil général de toutes les comédies et scènes françaises jouées par les Comédiens Italiens du Roi, pendant tout le temps qu’ils ont été au service. Enrichi d’estampes en taille-douce à la tête de chaque comédie, à la fin de laquelle tous les airs qu’on y a chantés se trouvent gravés, notés avec leur basse-continue chiffrée, Paris, Jean-Baptiste Cusson et Pierre Witte, 1700, 6 vv., vol. V, pp. 335-360.

II. Tipo
06. Genere

Commedia in un atto, pièce à revue.

06. Sottogenere
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07. Generi interni

Contenuti metateatrali: vedi §50.

III. Personaggi e rapporti
08. Elenco dei personaggi

Arlequin (Arlecchino); Octave; Leandre; Le Docteur (Dottore); Mezzetin (Mezzettino); Colombine (Colombina); Marinette; Pierrot; Pasquariel (Pascariello); Une Chanteuse; plusieurs gagistes.

09. Protagonisti

Arlequin (Arlecchino) ha una posizione di rilievo.

10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati

Arlequin (Arlecchino); Octave; Leandre; Le Docteur (Dottore); Mezzetin (Mezzettino); Colombine (Colombina); Marinette; Pierrot; Pasquariel (Pascariello).

11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
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12. Rapporti fra i personaggi

Tutti i personaggi incarnano i membri della compagnia stessa, cioè loro stessi nei loro ruoli alla Comédie-Italienne. Non vi sono i rapporti tipici della commedia regolare, ma la rassegna di tutti i personaggi davanti ad Arlequin perché questi scelga con chi associarsi in seguito alla chiusura della Comédie-Italienne.

13. Personaggi speculari
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza

I.1, lungo monologo di Arlequin, l’unico della commedia, che deplora in apertura lo stato di povertà della Comédie-Italienne a causa della mancanza di pubblico. Unica lunga battuta in versi polimetri con prevalenza di alessandrini.

15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza

Tutta la scena I.9 è importante per i suoi aspetti intertestuali, trattandosi di una parodia incastonata in prosa e vaudevilles dell’opéra Bellérophon, probabilmente quello di Thomas Corneille-Bernard le Bouvier de Fontenelle e Jean-Baptiste Lully.

16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
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17. Personaggi che parlano solo in verso

Vedi §18.


18. Personaggi che parlano solo in prosa

Tutti i personaggi parlano in prosa, ma talvolta vengono interpolati dei versi, polimetri, nella maggior parte alessandrini, ma anche ottonari e senari, o dei couplets da cantare spesso in forma di vaudeville: I.1.1, I.3.1, I.5.2, I.9.10-13, I.9.15 e I.9.19-21.

19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano
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22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera

Tutti i personaggi parlano in francese. Qualche inserto in latino: I.1.1.

23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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IV. Intreccio
24. Riassunto dell’argomento del testo

La scena si svolge all’Hôtel de Bourgogne. Arlequin si lamenta dei magri guadagni della Comédie-Italienne e dell’impossibilità di sostenersi ulteriormente. La troupe decide quindi di chiudere il teatro e di disperdersi, ogni attore cercando di sopravvivere secondo le proprie capacità e il proprio talento. Colombine propone ad Arlequin di osservare i talenti di ogni attore per decidere con chi associarsi per il futuro. Ciò diventa il pretesto perché ogni personaggio si esibisca davanti ad Arlequin secondo le proprie abilità. Alla fine Arlequin sceglie di unirsi a Pascariel et Mezzetin per andare a cantare l’opéra in provincia.

25. Tema principale

I magri guadagni della Comédie-Italienne impongono agli attori di abbandonare il teatro.

26. Temi secondari

Numerosi elementi di satira inseriti in una pièce à revue.

27. Comicità

Elementi di comicità sono rilevabili nei riferimenti satirici sparsi nella pièce. Ma la parte più comica e rilevante è senza dubbio tutta la scena 9, che corrisponde alla scena finale della commedia, una vera e propria parodia in vaudevilles dell’opéra Bellérophon, secondo un modello che sarà sviluppato compiutamente nel Settecento. Tale modello è fondato sull’abbassamento di tono rispetto all’ipotesto, la degradazione dei personaggi eroici, l’uso di arie conosciute del Pont Neuf al posto delle arie dell’opéra o originali. Vedi anche §28, §§40-41.

28. Elementi polemici, satirici e parodici

Qualche riferimento satirico contro i medici: I.2, ma anche contro i costumi contemporanei: I.4.3-5; contro la coquetterie: I.9, compresa la coquetterie stessa degli attori: I.7 e particolarmente I.7.13.

Riferimenti satirico-parodici contro l’Opéra e i suoi cantanti.

Tutta l’ultima scena è una parodia di Bellérophon probabilmente l’opéra di Thomas Corneille-Bernard le Bouvier de Fontenelle e Jean-Baptiste Lully: I.9.

V. Luogo e tempo
29. Luogo generale

Hôtel de Bourgogne, sede della Comédie-Italienne di Parigi.

30. Cambiamenti di luogo
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31. Durata totale dell’azione
Il tempo della rappresentazione.
32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
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33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie
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VI. Rispetto della regola delle tre unità
34. Tempo
35. Circostanze temporali

L’azione si svolge nel tempo stesso della rappresentazione.

36. Luogo
37. Circostanze spaziali

L’azione si svolge all’Hôtel de Bourgogne.

38. Azione
39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento
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VII. Elementi materiali, performativi e didascalici
40. Uso di oggetti particolari

Un tablier (grembiule) viene utilizzato, posto da Mezzetin sulle spalle di Arlequin, per simulare un abito alla romaine ovvero al modo in cui gli attori francesi interpretavano il costume all’antica per le tragedie, una specie di corazza romana: I.9.10 e seguenti. Con questo accessorio Arlequin si prepara a interpretare la parte di Bellérophon che chiude la commedia nell’ultima scena parodica. L’uso del tablier a guisa d’abito alla romaine degrada il tono dell’ultima scena rispetto all’opéra Bellérophon di riferimento, secondo i normali processi parodici che si svilupperanno in particolare nel Settecento. Al tablier, nello stesso intento parodico e di degradazione, si aggiungono una robe de chambre che Mezzetin prende a Pasquariel per trasformarsi in Sacrificatore, e una bottiglia di vino che servirà per il sacrificio richiesto. Ancora, un paravent impiegato in particolare in I.9.20 a guisa di tempio d’Apollo, o per nascondere, una volta aperto, un cambio d’abito d’Arlecchino: I.9.21. Per il cambio d’abito, Arlequin si ritrova con un mantello da re, che in realtà nasconde un cavallo alato (probabilmente in cartone), evocazione di Pegaso che aiutò Bellerofonte a uccidere la Chimera (in questo caso rappresentata da Pasquariel in veste di mostro): I.9.21-25.

41. Uso di effetti sonori e musicali

Per quanto riguarda gli inserti musicali, vi sono numerosi momenti cantati su arie conosciute (vaudevilles): I.3.1; I.5.2; I.9. In I.3, i violini suonano una marche. In I.9.20, il paravent viene scosso per significare il tremblement del tempio di Apollo, vedi §40.

42. Uso di effetti speciali

Vedi §§40 e 41.

43. Scena con ampia presenza di personaggi

I.9, finale corale con tutti i personaggi e comparse, con chiusura di danze e canti.

44. Didascalie di particolare importanza

Le didascalie nella scena finale (I.9.3, I.9.10, I.9.15, I.9.20, I.9.21, I.9.25) sono di particolare importanza poiché permettono di comprendere il gioco scenico e gli aspetti parodici del testo.

VIII. Prima recita
45. Prima recita

Parigi, Hôtel de Bourgogne, 24 agosto 1694.

46. Altre recite nel Settecento

Segnalata una rappresentazione il 18 aprile 1718 al Théâtre de Maestricht, Paesi Bassi, in https://cesar.huma-num.fr/cesar2/dates/dates.php?f...

IX. Il testo in Goldoni
47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.

Importante la forma della comédie des comédiens del Départ des Comédiens che mette in scena gli attori della compagnia della Comédie-Italienne in una logica eminentemente metateatrale.

X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse
49. Dati dei paratesti
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50. Osservazioni

La commedia è tutta fondata sul metateatro nella forma della comédie des comédiens: presenta gli attori della Comédie-Italienne di Parigi sul punto di chiudere e abbandonare il teatro. L’effrazione del quarto muro e dell’illusione teatrale è costante con riferimenti continui alla sala e al parterre: I.1.1; I.2.4; I.8.9-10; I.9.26. La metateatralità si inquadra anche nei continui riferimenti al teatro rivale dell’Opéra: I.5.2. I.9.2. L’ultima scena è rilevante per i suoi aspetti intertestuali, trattandosi di una parodia, vedi §§28 e 40.

Il motivo della partenza degli attori è un pretesto per comporre una commedia à revue dove tutti i personaggi-attori mostrano le loro abilità passando in rassegna davanti ad Arlequin. È un pretesto, inoltre, per presentare una parodia d’opéra che permetta l’utilizzo della sfera musicale del teatro, in un gioco metateatrale e caricaturale fondato sulla concorrenza tra i teatri parigini di fine secolo.