I. Titolo e dati bibliografici
00. Schedatore/Schedatrice
Tatti, Silvia
01. Autore
Gori, Antonio
02. Titolo
Conciateste, La
03. Titolo completo

La conciateste, intermezzo in musica.

04. Manoscritti
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05. Edizioni utilizzate

La conciateste, intermezzo in musica, s.n.t. (ma Settecento; seguiamo l’esemplare della Raccolta Corniani Algarotti della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano disponibile online all’indirizzo http://www.urfm.braidense.it/rd/03060_1.pdf; l’edizione è priva del nome dell’autore).

II. Tipo
06. Genere

Intermezzo in musica.

06. Sottogenere
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07. Generi interni
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III. Personaggi e rapporti
08. Elenco dei personaggi

Fabrizio, Siora Checa.

09. Protagonisti

Fabrizio, Siora Checa (unici personaggi parlanti).

10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati

Il travestimento di Fabrizio in Terribile, cavaliere errante, nella seconda parte, ricorda un attributo di alcune maschere della Commedia dell’arte.

11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi
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12. Rapporti fra i personaggi

Fabrizio-Siora Checa (truffatore, truffata).

13. Personaggi speculari
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza

Checa: polemica contro la moda e l’avarizia delle clienti e lamento sulle difficoltà economiche, I, p. 1; Checca, capricci delle clienti e scarso guadagno, I, p. 4; Fabrizio: fame, difficoltà economiche, I, pp. 7-8.

15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza
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16. Uso particolarmente rilevante degli a parte

Fabrizio, I, p. 1 (svela la sua vera natura di nobile squattrinato che ha perso tutto); Checa, I, pp. 2-3 (crede alle menzogne di Fabrizio, che considera un ricco marchese che vuole darle la sua protezione); Fabrizio, I, p. 6 (svela il vero intento dell’imbroglio, che consiste nel vendere le scuffie che Checa gli ha affidato per comprarsi da mangiare); Fabrizio, II, pp. 8-9 (progetta di scoprire le intenzioni di Checa e decide di travestirsi per sfuggire alla vendetta della donna); Checa, II, p. 9 (crede al travestimento di Fabrizio in Terribile e conta di sfruttare il cavaliere errante per punire il marchese); Fabrizio, II, pp. 10-11 (matura l’inganno e si accanisce contro Checa che vuole vendicarsi di lui, non riconoscendolo); Checa, II, p. 13 (si accorge dell’inganno mentre dal balcone vede Terribile che si toglie il travestimento); Fabrizio, II, p. 14 (si lamenta del fatto che la sorte lo ha tradito).

17. Personaggi che parlano solo in verso

Tutti e due: Fabrizio, Checa.

18. Personaggi che parlano solo in prosa
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19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano

Fabrizio (italiano affettato).

22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera

Checa (dialetto veneziano).

23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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IV. Intreccio
24. Riassunto dell’argomento del testo

Parte I: Checa si lamenta dei capricci delle clienti e dello scarso guadagno derivante dal suo lavoro di conciateste, di sarta di cappelli e parrucche. Fabrizio, marchese decaduto che ha perso una fortuna e che soffre la fame, si offre di proteggerla, con l’intento di derubarla. A tale scopo propone, come gesto di generosità che cela l’insidia, di aiutare la conciateste, di far affilare i ferri del mestiere in argento e di consegnare le “scuffie” alle clienti, con il proposito, invece, di sottrarre la merce e il metallo prezioso, rivenderli e comprarsi da mangiare.

Parte II: Il marchese si trova in una situazione ancora più difficile e non può più sfruttare l’ingenuità di Checa che si è accorta dell’inganno delle scuffie e del furto dell’argento e vuole punire Fabrizio. I due si incontrano per strada ma, temendo la vendetta della conciateste, Fabrizio si traveste e finge di essere Terribile, un cavaliere errante di Trabisonda, che gira per il mondo per vendicare le offese delle donne. Terribile, carpendo la fiducia della donna, riesce a farsi dare da Checa veste, mantello e zendale raccontandole che intende travestirsi, fingere di essere lei e costringere il marchese a riconoscere pubblicamente le sue colpe. Fatto l’accordo, mentre Fabrizio-Terribile medita di andare a vendere al Ghetto i vestiti per guadagnare qualcosa e sfamarsi, Checa dal balcone si accorge dell’inganno, riconosce in Terribile il marchese, scende in strada, si fa ridare i vestiti e bastona lei stessa Fabrizio, accusandolo di truffa. L’intermezzo finisce con Checa che bastona Fabrizio che mantiene però uno spirito beffardo e provocatore.

25. Tema principale

Decadenza economica e sociale.

26. Temi secondari

Fame, truffa, gioco d’azzardo, conflitto sociale, povertà.

27. Comicità

Travestimento e scambio di persona (vedi §24), vivacità espressiva (ad es. l’aria di Checa in cui si lamenta dei capricci delle clienti «De certe scamoffie/l’usanza sentì», I, p. 4; il contrasto in tutto il testo tra il parlare ricercato di Fabrizio e il dialetto colorito e ricco di espressioni popolane di Checa), forme lessicali alterate a fine comico (es. Checa: «Che gran fortunazza», I, p. 7; «certi Zerbinotti», II, p. 8;) concitazione fisica finale.

28. Elementi polemici, satirici e parodici

Satira del nobile vanaglorioso e decaduto (Fabrizio, I, p. 2, in cui il marchese si vanta di ricchezze che non ha e II, pp. 7-8, quando lamenta la fame come male peggiore); parodia dell’ambizione sociale (Checa, I, p. 3 prende in giro le popolane che vogliono atteggiarsi a gran signore); polemica contro il gioco (Fabrizio, II, p. 7: «la fortuna crudel m’a derelitto»); polemica contro i pettegolezzi femminili e la moda (recitativo iniziale di Checa, I, p. 1: «Malignaze ste mode»).

V. Luogo e tempo
29. Luogo generale

Casa della conciateste, strada.

30. Cambiamenti di luogo

I, pp. 1-7: casa della conciateste; II, pp. 7-13: piazzetta; II, p. 13: balcone della comare; II, p. 13: piazzetta.

31. Durata totale dell’azione
L’azione si svolge in due tempi diversi che coincidono con le due parti, la cui distanza non è specificata nel dettaglio.
32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
Tra le parti I e II passa un tempo indeterminato speso da Fabrizio probabilmente al gioco, perché il marchese imputa la sua povertà alla cattiva sorte.
33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie

Nella seconda parte, gli eventi della prima parte vengono rievocati in un tempo passato, anche se non ci sono indicazioni precise sulla distanza tra le due parti, che si presume essere vicine dal punto di vista temporale.

VI. Rispetto della regola delle tre unità
34. Tempo
Non determinabile
35. Circostanze temporali

L’azione si svolge in un arco di tempo limitato, anche se non definito; tra la prima e la seconda parte c’è comunque uno stacco temporale.

36. Luogo
37. Circostanze spaziali

L’azione si svolge in tre luoghi vicini (la casa di Checa, la piazzetta, il balcone della comare), della stessa città.

38. Azione
39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento

Si tratta di un’unica azione, in cui gli eventi della prima parte (l’inizio della truffa ai danni di Checa) trovano riscontro nella seconda parte in cui la conciateste intende vendicarsi del marchese, che reitera il suo inganno nei confronti della donna che alla fine però riesce, anche se solo parzialmente, a smascherare e punire il marchese.

VII. Elementi materiali, performativi e didascalici
40. Uso di oggetti particolari

Scuffie, Checa, I, pp. 1 e 3; bezzi, doppie, zecchin, Fabrizio-Checa, I, p. 2; merlo, I, p. 1-3; stucchi d’argento, forbici, ditali, guantierete d’argento, Fabrizio, I, p. 6; baffi, Fabrizio, II, p. 8; veste, manto, Fabrizio, II, p 11; zendà, Checa, II, p. 12.

41. Uso di effetti sonori e musicali
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42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi
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44. Didascalie di particolare importanza
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VIII. Prima recita
45. Prima recita

Venezia, Teatro San Samuele, 1735.

46. Altre recite nel Settecento
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IX. Il testo in Goldoni
47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni

Carlo Goldoni cita più volte Gori, al quale contesta l’attribuzione della paternità della Pelarina, ripresa secondo Goldoni dalla Cantatrice: Prefazioni ai diciassette tomi delle commedie edite a Venezia da Giambattista Pasquali, 1761-1778, in Carlo Goldoni, Opere complete, a cura di Giuseppe Ortolani, Venezia, Municipio di Venezia, 1907-1952, p. 717 («Il signor [Antonio] Gori [...], mio collega nella professione dell'avvocato e in quella di poeta comico [...], avea lavorato l'intermezzo dellaPellarinasul piano della mia Cantatrice»).

Ne La conciateste c’è un verso ripreso da La pelarina (1734), relativo ai mosconi (pegni) degli ebrei:

Pelarina (III, v. 661): Son Giudio, son galantuomo / de mosconi son perfetto...

Conciateste (II, p. 13): che per far de mosconi son perfetto...

48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.

Checa, anche Siora Checa, personaggio in genere popolano citata in I sdegni amorosi tra Bettina putta de campielo e Buleghin barcariol venezian (I, 51) e presente in alcune commedie come La casa Nova, I pettegolezzi delle donne, Baruffe Chiozzotte . Fabrizio: nome di personaggio presente in molti libretti goldoniani, spesso come ruolo parodico: L’amante cabala, L’Arcadia in Brenta (dove impersona la stessa tipologia di nobile squattrinato rivestita anche nella Conciateste), La donna di governo, Il viaggiatore ridicolo, La vendemmia.

X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse
49. Dati dei paratesti
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50. Osservazioni
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