I. Titolo e dati bibliografici
00. Schedatore/Schedatrice
Sansa, Anna
01. Autore
Brugière de Barante, Claude-Ignace.
02. Titolo
Fontaine de Sapience, La
03. Titolo completo

La Fontaine de Sapience, comédie en un acte.

04. Manoscritti
-
05. Edizioni utilizzate

Le Théâtre Italien de Gherardi, ou Le Recueil général de toutes les comédies et scènes françaises jouées par les Comédiens Italiens du Roi, pendant tout le temps qu’ils ont été au service. Enrichi d’estampes en taille-douce à la tête de chaque comédie, à la fin de laquelle tous les airs qu’on y a chantés se trouvent gravés, notés avec leur basse-continue chiffrée, Paris, Jean-Baptiste Cusson et Pierre Witte, 1700, 6 vv., vol. V, pp. 293-334.

II. Tipo
06. Genere

Commedia.

06. Sottogenere
-
07. Generi interni

Contenuti metateatrali. In particolare, alla scena 4 Arlequin fa una sorta di critica di Arlequin défenseur du beau sexe, commedia di Louis Biancolelli e di Claude-Ignace Brougière de Barante, messa in scena dagli italiens all’Hôtel de Bourgogne

III. Personaggi e rapporti
08. Elenco dei personaggi

Oronte; Lucile; Octave; Arlequin; Scaramouche (indicato nella lista dei personaggi, ma assente nei dialoghi della commedia); Angelique; Lisette; Crassotius; Pierrot; Une bergère [= pastora].

09. Protagonisti

Arlequin, Lisette e Lucile sono i personaggi che si fanno portatori delle tematiche satiriche e metateatrali che caratterizzano la commedia.

10. Personaggi e maschere della commedia dell’arte o da essi derivati

Arlequin [Arlecchino]; Scaramouche [Scaramuccia]; Pierrot [Pedrolino].

11. Valore allusivo dei nomi dei personaggi

Crassotius pedante, travestimento di Arlequin. Il nome fa pensare a un filosofo peripatetico che ha operato a Parigi nella seconda decade del XVII secolo. In questo senso il suo valore allusivo conferirebbe un valore comico supplementare al travestimento di un Arlequin che fa sfoggio di erudizione.

12. Rapporti fra i personaggi

Oronte-Lucile: padre e figlia; Octave-Lucile: innamorati; Arlequin, Scaramouche: servitori di Octave; Angelique, Lisette: servette di Lucile.

13. Personaggi speculari
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14. Soliloqui e monologhi di particolare importanza
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15. Dialoghi e successioni di monologhi di particolare importanza

Lisette, misantropia, I.1.11; Lucile, volubilità femminile, I.2.6; Lisette, misantropia, I.2.7; Lisette, Arlequin, Oronte e Lucile, satira dei generi teatrali e dei gusti del pubblico, I.4; Lucile, Lisette e Arlequin, satira dei costumi, I.5; Lucile e Arlequin, satira dei costumi parigini, I.7.23-26.

16. Uso particolarmente rilevante degli a parte
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17. Personaggi che parlano solo in verso

Une bergère, che canta.

18. Personaggi che parlano solo in prosa

Oronte; Octave; Scaramouche; Angelique; Lisette; Crassotius; Pierrot.

19. Personaggi che parlano a soggetto
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20. Personaggi che alternano testo scritto e improvvisazione
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21. Personaggi che parlano solo in italiano
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22. Personaggi che parlano solo in dialetto, in forme di italiano regionale o storpiato, o in una lingua straniera

Tutti i personaggi, ovviamente, parlano in francese.

23. Uso significativo e iterativo di figure retoriche o risorse simili
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IV. Intreccio
24. Riassunto dell’argomento del testo

Oronte non riesce a decidersi a maritare la figlia Lucile a causa della cattiva opinione che ha del genere maschile, opinione condivisa dalle due servette di Lucile, Lisette e Angelique, disgustate dall’atteggiamento dei rispettivi mariti: l’una a causa dell’infedeltà di Arlequin, l’altra a causa della gelosia di Scaramouche. Lucile dal canto suo è impaziente di sposarsi e cerca sostegno in Lisette per convincere il padre a cedere. L’incontro con Arlequin, mascherato dal pedante Crassotius, che dovrebbe illuminare i presenti sull’opinione da assumere nei confronti dei due sessi, altro non è che un pretesto per uno scambio satirico sui generi teatrali in voga e sulla ricezione del pubblico. Allo stesso modo, le scene che seguono sono un succedersi di battute di satira dei costumi del tempo, sino alla conclusione della commedia. L’Isle du Repos, luogo utopico dove zampilla la fontana del disinganno, è il quadro della presa di coscienza dell’ingenua Lucile, che perde ogni illusione sul genere umano, ma non su Octave, l’unico esponente del sesso maschile a salvarsi. Usando i giusti argomenti, Octave riesce a convincere anche il recalcitrante Oronte a concedergli la mano della figlia.

25. Tema principale

Satira dei costumi del tempo.

26. Temi secondari
-
27. Comicità

Rapporti coniugali e amorosi, misantropia e misoginia, satira dei costumi del tempo e della vita parigina.

28. Elementi polemici, satirici e parodici

Satira dei costumi, dei rapporti amorosi, dei generi e della critica teatrali, del gusto del pubblico e della mondanità parigina.

V. Luogo e tempo
29. Luogo generale

Isle du Repos [Isola del riposo, luogo dall’ovvio valore allegorico]. Qui i personaggi si ripropongono di trovare sollievo dalle falsità della vita mondana parigina.

30. Cambiamenti di luogo

I.1-6: luogo non precisato (presumibilmente la casa di Oronte); I.7-8: Isle du Repos.

31. Durata totale dell’azione
Arco della giornata (vedi §35).
32. Soluzione di continuità temporale fra gli atti o fra le scene
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33. Indicazioni esplicite sul momento temporale presenti nelle battute o nelle didascalie
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VI. Rispetto della regola delle tre unità
34. Tempo
35. Circostanze temporali

Nel testo non sono presenti indicazioni temporali, ma dal succedersi degli eventi si può dedurre che il tutto avvenga nell’arco di una giornata.

36. Luogo
Non determinabile
37. Circostanze spaziali

L’unico luogo menzionato è quello dell’Isle du Repos, quindi immaginario, indicato come quadro dell’azione a partire dalla scena 7. Si può supporre che anteriormente i dialoghi abbiano luogo altrove, nella dimora di Oronte, forse. In ogni caso, risulta impossibile valutare con esattezza il rispetto dell’unità di luogo, data la natura fittizia dell’unico luogo indicato. Tuttavia, si può ipotizzare che l’unità di luogo sia rispettata in quanto i personaggi si recano sull’Isle senza che si rendano necessari preparativi particolari e senza salti temporali. Lisette la definisce «un petit canton, où l’on vit délicieusement» (I.5.6). Arlequin precisa che l’isola si troverebbe nei dintorni di una certa «Vallée du Tissard» (I.5.18), per poi aggiungere «j’en viens tout à l’heure», lasciando così intendere che l’Isle non si trova lontano dal luogo in cui sta parlando in quel momento. D’altronde, mentre pronunciano le ultime battute della scena 5 e le prime della scena 6, Lucile, Lisette e Arlequin giungono a destinazione, anche se la scenografia cambia soltanto a partire dalla scena 7, come precisa la didascalia in apertura. Presumibilmente si potrebbe dire che l’Isle rappresenta una destinazione bucolica compatibile con una gita fuoriporta rispetto alla città. Alla scena 8 arrivano tutti gli altri personaggi per la chiusura.

38. Azione
No
39. Circostanze particolari dello sviluppo dell’argomento

Non esiste un filone principale con una sua coerenza interna. La commedia è un succedersi di scene in cui lo scambio di battute fra i personaggi è finalizzato a lasciar libero corso a una feroce satira dei costumi del tempo.

VII. Elementi materiali, performativi e didascalici
40. Uso di oggetti particolari
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41. Uso di effetti sonori e musicali
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42. Uso di effetti speciali
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43. Scena con ampia presenza di personaggi

Arrivo sull’Isle du Repos, I.7, numero non precisato, Lucile, Lisette, Arlequin, Pierrot, numerosi bergers e bergères; scena finale, I.8, numero non precisato, Oronte, Octave, Lucile, Lisette, Arlequin, Pierrot, bergers et bergères.

44. Didascalie di particolare importanza

In apertura di I.7, laddove viene descritta l’Isle du Repos.

VIII. Prima recita
45. Prima recita

Parigi; Théâtre de l’Hôtel de Bourgogne; compagnia degli anciens italiens, 1694/07/08.

46. Altre recite nel Settecento

1722/11/16.

IX. Il testo in Goldoni
47. Riferimenti, diretti o indiretti, al testo o al suo autore presenti negli scritti o nelle opere di Goldoni
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48. Aspetti del testo particolarmente rilevanti in rapporto con il teatro goldoniano.
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X. Altri eventuali dati d’importanza presenti nei paratesti proemiali e altre osservazioni d’interesse
49. Dati dei paratesti
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50. Osservazioni

Meritano un approfondimento gli elementi metateatrali di questo atto unico. Alla scena 4, di cui si è già parlato al §7, il dialogo fra Oronte, Lucile, Lisette e Arlequin è l’occasione di una critica teatrale che, partendo dalla pièce Arlequin défenseur du beau sexe, si estende a un commento feroce sui gusti del pubblico, nonché su generi teatrali come l’opera e la tragedia. In una carrellata di alcune scene della commedia citata, per bocca, di volta in volta, di Lisette, Lucile e Arlequin, l’autore esprime la propria concezione del teatro e della comicità, con punte acute di satira verso le sedicenti gens d’esprit e il gentil sesso.